Crociere, nuovo record per Miami: movimentati 5,3 milioni di crocieristi

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Genova – Per lo scalo Usa l’asticella dei 6 milioni di passeggeri l’anno potrebbe essere superata nel 2019

 

Il porto di Miami ha chiuso l’anno fiscale 2016-17 al 30 settembre scorso con il record di 5,3 milioni di crocieristi movimentati ribadendo il ruolo di porto numero uno al mondo per quanto riguarda il traffico crocieristico. Con questi ritmi di crescita, i nuovi investimenti in infrastrutture e nuovi clienti in arrivo, il traguardo dei 6 milioni di passeggeri non sembra lontano.

I fattori di questo successo sono ovviamente il fatto che da sempre PortMiami è la porta principale d’accesso al mercato crocieristico principe, quello dei Caraibi. In questi anni però la concorrenza degli altri scali della Florida si è fatta sempre più forte con in testa il vicino porto di Fort Lauderdale che è stato in grado di diventare l’home port dei giganti di classe “Oasis” di Royal Caribbean fin dal debutto del prototipo nel 2009. Infatti qui è stato realizzato un gigantesco terminal in grado di movimentare 6.000 passeggeri in imbarco e altrettanti in sbarco contemporaneamente; in più il bacino di evoluzione dello scalo era più favorevole a navi di oltre 360 metri di lunghezza “fuori tutto”.

Nonostante ciò Miami ha mantenuto sempre la leadership, visto che è la meta turistica principale della Florida meridionale. Tutti i passeggeri che di solito si imbarcano nella concorrente Fort Lauderdale vi scelgono di pernottare la notte prima o quella successiva alla crociera nel caso di lunghi voli di trasferimento da o per il proprio domicilio.

Ormai è chiaro che il mercato crocieristico mass market, cioè quello che ti permette di fare i grandi numeri, ha svoltato definitivamente verso il gigantismo navale. La competizione tra i porti si gioca quindi sulle infrastrutture; chi riesce ad adeguarsi più velocemente alla crescita della stazza delle navi può guadagnare in poco tempo un notevole aumento delle “toccate nave”. Così ad inizio anno la contea di Miami-Dade ha stipulato un accordo con Royal Caribbean per la costruzione dell’avveniristico “Terminal A” che sarà pronto nel novembre 2018 quando inizierà ad ospitare i giganti di casa “Royal”. Questo investimento misto pubblico-privato raggiunge i 200 milioni di dollari. Da subito saranno qui di casa la nuovissima Symphony of the Seas e la sorella minore Allure of the Seas che verrà sostituita nel 2020 dall’Oasis of the Seas. Inoltre anche il “Terminal F” è in fase di ristrutturazione e potenziamento in modo da essere pronto a ricevere alla fine di dicembre la nuovissima Msc Seaside, in via di completamento a Monfalcone. Anche Msc Crociere ha scelto Miami come base per la sua conquista del mercato a “stelle & strisce”: prima con Msc Divina, poi con il nuovo gioiello targato Fincantieri che nel 2019 sarà raggiunto anche dall’ammiraglia Msc Meraviglia.

I clienti di PortMiami sono molti, come non citare Norwegian Cruise Line che ha dedicato due navi all’iconica capitale mondiale delle crociere, Norwegian Getaway e Norwegian Escape. Anche Norwegian Bliss che sarà inaugurata l’anno prossimo, sarà basata d’inverno a Miami a partire dalla fine del 2018. Canival Horizon, la nuova ammiraglia di Carnival Cruise Line in via di gestazione a Marghera, raggiungerà invece il porto della Florida il prossimo settembre. Le “new entry” per Miami non finiscono qui visto che per il 2020 è atteso il debutto della prima nave di Virgin Voyages attualmente in costruzione a Sestri Ponente. Sir Richard Branson non poteva scegliere che la città più “cool” della Florida come home port americano per la sua nave dedicata ai giovani. Si può quindi ipotizzare che, vedendo questi programmi dei principali players del settore, l’asticella dei 6 milioni di passeggeri potrebbe essere superata già nel 2019.

 

by Matteo Martinuzzi – themeditelegraph.com